24 giugno -  09 luglio 2021 Alla ricerca dei nomadi Sami, che fanno la transumanza con le renne.
Tenteremo di raggiungere la vetta piu' alta della Svezia: il Kebnakaise ed altre vette minori.

Questo progetto è stato realizzato grazie a sponsor quali:

sponsor

 parte tecnica fornita da:

sponsor

Border Radio Intervista Progetto Kungsleden Wild Trek

Fabrizio Rovella e Davide Dematteis

09 luglio 2021

Neppure nel mio amato Sahara, che frequento da 29 anni mi era mai capitato di restare ben 11 giorni senza connessione. Ebbene nella Lapponia svedese, ben oltre il Circolo Polare Artico si' Tanto che un pomeriggio passando vicino ad un rifugio, a caccia di notizie meteo, ci siamo imbattuti in un foglietto scritto a penna con tutti i risultati dei Campionati Europei di calcio.

Rifugi che sono stati fonte di riflessioni ed incontri, vedi la ragazza indiana che da sola voleva addentrarsi nella natura cenava con spaghetti Barilla e sugo Mutti, mentre David ed io, forse anche cotti dalle lunghe giornate e dal pesantissimo zaino avevamo optato per buste di cibo liofilizzato di carne e pollo Thai ed Indian. L'unico piccolo neo di questo grande progetto e' stato aver trovato, si' dei villaggi Sami, ma praticamente tutti disabitati, ed a domande al riguardo sono sempre state date risposte piuttosto evasive Un esempio?

Il gestore di un rifugio, soprannominato O'Guaglione, perche' ben piu' ciarliero di tutti quanti gli svedesi incontrati fino ad allora, portava al braccio splendidi bracciali in cuoio ed argento. Chiesto per l'appunto se si trattasse di artigianato locale e quindi Sami,la sua risposta fu' positiva Ma alla domanda "tu sei Sami?", cambio' espressione facciale e ci disse di NO e che anche suoi nonni ed i suoi genitori erano Svedesi. BOH!!!! Comunque proprio in prossimita' del piu' grande dei villaggi da noi incontrato ecco il secondo guado del viaggio.  Acqua freschina e bassa ci hanno permesso di farlo in tutta tranquillita', a differenza del primo al fondo della Val di Nello, che ci aveva veramente impegnato mentalmente e fisicamente. Oltretutto proprio 2 guadi enormi per portata e lunghezza ci hanno impedito di tentare la salita di 2 altre vette con un bell'avvicinamento su ghiacciaio.

Sara' stato il troppo caldo, forse la stagione ancora all'inizio, ma l'acqua era veramente troppo impetuosa e la corrente troppo forte. Cosi' che il giorno seguente abbiamo puntato a 3 cime dal lato dx del fiume. Io ne ho ragiunta una e mi sono risparmiato per i giorni a venire, direi saggiamente, Davide invece le ha concatenate tuttte, con l'ultima che presentava anche una non banale cornice di neve.

Quando Ferrino, lo storico marchio a livello mondiale per tutto cio' che riguarda outdoor, alpinismo, trekking ed hiking, di cui sono orgogliosamente tester, mi consegno in negozio la tenda Pilier 2, midisse " e' la stesso modello che abbiamo dato ai polacchi per il K2, ed io pensai mannaggia ed ora la usano gli italiani per il Kebnakaise.
Poi quando facemmo un mini assedio di 3 giorni per attendere una finestra di bel tempo e finalmente ci decidemmo per la Parete Est e la trovammo in perfetto stile invernale con tutto incrostato di verglas, neve e ghiaccio, con raffiche di vento a 80 km/h e temperature percepite fino a -19, pensai che ce l'eravamo comunque meritata.

Abbiamo avuto una riprova di come e quanto gli animali sentano e percepiscano la presenza dell'uomo. In una valle che abbiamo esplorato e dove in 3 giorni non abbiamo incontrato nessuno, abbiamo trovato numerose corna di renna ed una di alce dalle svariate dimensioni, come se andassero li' in quella vallata isolata dal mondo a morire.
Ma anche esempi di vita, come il leprotto che bazzicava intorno ad un rifugio la sera e la mattina o quello enorme che girava per Kiruna, piu' simile ad un canguro che ad una lepre artica.
La tenda all'alba ed al tramonto era spesso allietata dal canto di uccellini belli ed unici per forme e colori.

Nel Sahara, l'acqua e' il bene piu' prezioso, si impara fin da subito ad economizzarla.
Usiamo spesso uno spruzzino, tipo quelli da giardinaggio, in mancanza una bottiglietta con qualche piccolo foro sul tappo.
Ma mi ha colpito molto, appena fuori dai bagni presso i rifugi, trovare dei pentolini appesi alle pareti e bucati sul fondo, dove lavarsi le mani con un mini rivolo d'acqua, in un paese dove abbiamo solo visto ghiacciai, nevai, laghi, fim, cascate e torrenti.
Due laghi sono navigabili e vi si trova un piccolo motoscafo che fa da navetta e fa risparmiare alcuni km, per chi come noi aveva parecchi giorni con mega zaino al seguito.
Mi ha impressionato, come capita spesso a me nel Sahara di vedere animali, per via dell'abitudine, come fennec o gazzelle, lo stesso il capitano dell'imbarcazione con un alce davvero lontana, che noi ovviamente non siamo riusciti a mettere a fuoco.
Penso alla globalizzazione, e se lo scorso anno in Islanda, trovammo solo buste di cibo liofilizzato locali, qui in Svezia non c'era che l'imbarazzo della scelta.
Tortellini ai formaggi Barilla, frutta in scatola Del Monte, sugo Mutti, insomma l'Emilia Romagna in Lpponia.

-------

26 giugno 2021

È il grande giorno.
Quello della partenza.
Quello in cui si mette lo zaino sulla schiena e ci si rende veramente conto di cosa ci aspetterà.
20 kg e prima tappa 20 km circa.

Navetta da Abisko e Nikkoluotka e poi solo più gambe schiena e fiato.

Rabboccate le borracce e via. 

Siamo entrati nel grande nord.

Una piccola imbarcazione a motore ci ha permesso di attraversare un grande lago e di vedere anche se molto lontano la prima alce.

Abbiamo piazzato la tenda non distante da dove partono ed atterrano gli elicotteri per i pigrozzi.
E stamattina è stato un bel risveglio in stile Apocalypse Now.

-------

25 giugno 2021

25 giugno 2021 16Dormitona mattutina per recuperare dal viaggio di ieri.
Giro di informazioni a Kiruna per la navetta di domani e per il tampone al ritorno.
Shopping: bomboletta del gas Primus, cinghie tiranti, cartina dettagliata ed idro repellente.
Visita alla cattedrale, interamente costruita in legno ed al cui interno si trova uno dei più grandi organi che io abbia mai visto.
Ogni casetta con giardino ha parcheggiata una motoslitta ed a volte anche un quad, visto uno a 6 ruote.
Giardini con giocattoli per bambini ad uso libero della comunità.

Gli zaini stanno esplodendo, chissà cosa ne sarà della nostra schiena, senza dimenticare ginocchia e caviglie.
Da domani no elettricità, no telefono.
Inizia il vero viaggio, il grande progetto nella wilderness della Lapponia Svedese.

-------

24 giugno 2021

Sveglia ore 4.45
Direzione Malpensa.
Subito impacchettati i bagagli e hostess che ci ha fatto impazzire al chek in, per il pagamento del terzo bagaglio.
Arrivati a Monaco e subito prezzi da capogiro, tipo caffè alla macchinetta 5 euro.
Quanto mi manca Salvatore con il suo caffè a 70 centesimi.
Ripartiti per Stoccolma e pranzo con pollo fritto e patatine.
Un italiano ricercatore qui in una università svedese ci ha subito incoraggiati parlando di neve e fin qui tutto ok, ma soprattutto di miliardi di zanzare fameliche.
Vedremo se morire dissanguati in Lapponia sarà il nostro crudele destino.
E finalmente Kiruna, bel tempo soleggiato.
Non resta che aspettare per i prossimi giorni.

-------

23 giugno 2021

Tampone rapido.
Una quindicina di minuti di panico ed attesa e poi vai con il negativo.
Pranzo luculliano, quando sei in viaggio mangia, bevi e dormi quando puoi, pisolino e bagagli.
San Ferrino, sempre di più.
Taxi per la navetta con Davide anche Lui Ferrino Man e ginqlmenta Malpensa dopo 12 mesi esatti dal mio ritorno dalla Mauritania.
Hotel Idea e cena al Ristorante Pizzeria Samarcanda.
Sarà mica un segnale per il prossimo progetto?
Tutto sotto la supervisione della nostra chioccia Valentina Bosco dell'Agenzia 4 Passi di Torino.

-------

Anche TGCOM24 parla del grande progetto di Saharamonamour in Lapponia.

Leggi l'articolo qui »

-------

tenda15 giugno 2021

Sembra ieri quando tornavo da Nitopi con la tenda canadese per partire in direzione Corsica.
Andai a montarla a Stupunigi, nel parco e fu un lavoro di ingegneria.
Ora passati 37 grazie a Ferrinooutdoor ho una High Lab Pilier 2.
Lo stesso modello che hanno usato i polacchi per il K2.
Montata poco sotto la partenza per il Musine'.
Con Davide Dematteis

-------

13 giugno 2021

Con Max Rizzo e Davide Dematteis, destinazione Rifugio Alpetto. Appartiene alla Sez. CAI di Cavour e si trova in localita' Oncino provincia di Cuneo.
Nato nel 1866 ora la vecchia struttura e' stata trasformata in un museo.
Partito con zaino ancora piu' pesante e scarponi da trekking, cosi' da provare in toto, cosa ne sara' della mia schiena in Lapponia.
Direi tutto bene.
Davide per non farsi mancare niente ha esagerato con un giro anello per 23 km e 1600 metri di dislivello.
Beata gioventu'.

-------

12 giugno 2021

Bisso, questa volta pero', con zaino nuovo e pesante il Colle della Rossa.
Ho il nuovo Transalp 75 della Ferrino appena ritirato in azienda in settimana.
Dopo un veloce passaggio a Villa Sertorio,ho ripreso il sentiero verso l'alpeggio e poi fin su a quota 2000. Ovviamente il gran caldo mi ha fatto bere, piu' che mangiare, ma la bellezza delle nostre Alpi, e' che ovunque si trovino fontane, sorgenti o cascatelle.
Ho usato anche scarpe, basse da trekking, ovviamente della AKU.

-------

30 maggio 2021

Previsioni che danno al brutto.
Quindi giornata piu' corta, improntata alla natura.
Giro delle cascate sopra Prali con tanto di avvistamento di giovani stambecchi.
I primi un po' impauriti, l'ultimo quasi vanesio in vena di farsi fotografare quasi da vicino.
Prati fioriti con qualita' di giallo, rosso, viola, azzurro e blu con sfondi di tutti i tipi di verde.
 

-------

29 maggio 2021

Questa volta, l'alpinismo che amo di piu' da sempre, quello su neve e ghiaccio. Una bella Alpinata, quindi direzione Curcurin sito a 2701 slm dal
Canale di Nord Ovest.
Neve molle, si affondava fino al ginocchio ,quindi una belle e sana fatica allenante.
Saliti in conserva corta, e grazie a abbigliamento fornito dalla FERRINO di cui sono tester e calzature della AKU Tengu GTX, ramponabili
Zaino FERRINO e picozza, imbrago, ramponi e casco della GRIVEL.

AKU e GRIVEL sono diventato da poco AMBASSADOR.
A fianco del piu' grande dei 13 Laghi di Prali un via vai di marmotte giocose che quasi giocavano con noi a giro giro tondo.

-------

Prali 28-29-30 maggio 2021
Con Sandro Paschetto grande amico e grande guida alpina.

Il 28 appuntamento alla borgata di Fontane per iniziare la Via Cret di Croc PD+ 300 metri di II e III da salire in conserva con una mezza corda da 20/30 metri a circa meta' salita ottima piazzola per uno spuntino-

Nella borgata l'omonima trattoria, dove ospitalità' ed una cucina casereccia di altissimo livello Vi fara' riprendere le forze alla grande.

Era da anni che non scalavo piu' su roccia e quindi anche se i gradi erano bassissimi l'abitudine a dove mettere i piedi, ho dovuta pazientemente ritrovarla.
Bastano scarpe da avvicinamento.
Io uso le mitiche AKU Tengu Low GTX.

 -------

26 maggio 2021

Salita al Monte Freidour. Una delle mete dei torinesi, anche per le magnifiche vie lunghe di arrampicata di Rocca Sbarua.
Ritorno passando al Rifugio Mellan, spesso e volentieri luogo di incontro da chi va o ha appena finito di scalare.
Alto 1455 slm, dalla cima si puo' poi proseguire verso i 3 Denti.
Mi e' capitato in settimana e fuori stagione di trovare caprioli ed una volta pure una lunga biscia, proprio sul sentiero.
Meritevole e' sicuramente la polenta concia al rifugio nteressantissima e' l'Arnia dei lettori, dove si possono prendere libri, ovviamente lasciandone  altri, per gli amanti della lettura, non forzatamente solo di montagna.

-------

24 maggio 2021

Salita al Monte Musine',che per essere solo a 1050 slm, salendo da Val della Torre si fanni circa 1650 metri di dislivello.
Montagna posta proprio all'inizio della Valle di Susa, teatro negli anni addietro di terribili incendi che ne hanno devastato i suoi versanti,arrecando ingenti danni, ma fortunatamente Madre Natura vince sempre.

Per mancanza di acqua, bisogna sempre partire con una buona scorta.
Arrivato in cima ho trovato parecchia gente, chi ha camminato come me, chi l'ha fatta di corsa salendo magari da Casellette.

-------

 19/20/21 maggio 2021

Dopo 2 giorni in quota e' stata la volta di tre giorni marini di lavoro ed allenamento in compagnia di Marco Muzzi, grande viaggiatore e camperista Ospite nella sua casa in mezzo al verde dell'entroterra di Albenga.

Le giornate erano scandite da appuntamenti con sindaci ed aziende e grandi camminate lungo mare ovviamente non disdegnando, manicaretti locali, come pesto e focaccia. Pini marittimi, voli di stormi di gabbiani, e poiane che sfruttavano correnti ascensionali, hanno fatto da contorno alle giornate lavorative.

I sindaci per eventuali gemellaggi con paesi della Scandinavia, e le aziende per un eventuale supporto ai progetti.

-------

15/16 maggio 2021

Un progetto, un grande progetto, non parte mai dalla data indicata, ma molto molto tempo prima. Vuoi per la spasmodica ricerca di sponsors e partners o per la divulgazione ed ovviamente per l'allenamento psico-fisico.

Quindi il 15 maggio partenza per il Colle della Roussa,passando da Villa Sertorio ed il Rifugio Fontana Mura, situato all'interno del Parco Naturale Orsiera-Rocciavre'.

Ai piedi del Colle della Roussa,valico che collega la Val Sangone, con la Val Chisone Toccato quota 2000, che per essere la prima volta dopo zone rosse ed arancioni, mi ha reso particolarmente fiducioso 16 maggio, si riparte con il mitico Max Rizzetto, direzione Rocca Patanua Cima delle Alpi Graie che si trova in Valle Susa Si lascia l'auto alla Cappella Prarotto, e dopo circa 2,30 di cammino si raggiunge quota 2409 s.l.m

Verso la fine roccette, umide e scivolose per via della leggera pioggerella caduta Ma tutto e' bene quel che finisce bene, compresa l'interminabile discesa da mettere a dura prova i miei quadricipiti non ancora troppo allenati.