Reportage Ai “confini” del mondo

La parola trekking, che significa escursionismo, ci fa subito pensare alla gita in giornata, direzione un rifugio con relativa polenta, oppure un po' piu' su verso magari un bivacco, o magari la meta e' una bellezza che ci offre la natura come un lago o una cascata

. Nel Sahara no, ci vogliono non meno di 3 giorni anche per il piu' piccolo dei trekking, e questo perche' parliamo di un vero e proprio continente all'interno dell'Africa grande 9.000.000 di chilometri quadrati Non troveremo ne' rifugi, ne' bivacchi e quindi ci affideremo ai dromedari che porteranno la maggior parte dei nostri bagagli. Noi viaggeremo solo con un piccolo zaino, contenente da bere, qualche barretta energetica, macchina fotografica e poco altro, mentre tutto il resto dei bagagli sara' caricato sui due lati della gobba.

lescursionista novembre 2020 97

Nei trekking piu' lunghi una speciale tasca laterale ci permettera' di prendere e posare abbastanza comodamente, ulteriore equipaggiamento, vedi crema solare, crema per le labbra, bandana, cappellino oppure gli occhiali da sole. In realta' ci sono trekking, dove il camminamento e' molto simile alle nostre mualattiere o a sentieri impervi e quindi si fara' uso di asini che porteranno i nostri bagagli come anche scorte di acqua, bombole di gas e tende. Un po' quello che succede con gli Yak in Himalaya. Questo perche' il dromedario sarebbe troppo grande e massiccio ed il carico finirebbe immancabilmente per cadere e rovinarsi strisciando contro le pareti rocciose. Infatti a differenza dell'immaginario occidentale, solo una piccola parte del Sahara e' composto da sabbia o dune, per il resto pietraie o vere e proprie montagne, stile Dolomiti del Sahara, dove non si contano le vie di arrampicata, raggiungendo spesse volte i 3000 con punte oltre i 4000, vedi Algeria, Marocco e Ciad.

Sembra incredibile, ma spesso e volentieri il problema piu' grande e' quello della legna per scaldarsi e fare da mangiare, infatti per il gusto dei nostri piatti e' molto meglio non cucinare sul gas, basti pensare alla nostra pizza cotta nei forni a legna e poi il famoso pane cotto sotto la sabbia che ha proprio bisogno della brace che lo cuocia dai due lati Quando si sa gia' che non sara' possibile trovare legna a sufficienza si parte con delle fascine di legno di acacia, la miglior legna, seguita dalla tamerice e dalla palma. L'acqua sembra incredibile ma la si trova abbastanza spesso, vuoi sotto forma di pozzi, di sorgenti, di laghi di acqua piovana, e perche' no, in qualche accampamento di nomadi. Nel deserto l'acqua e' di tutti, non la si rifiuta mai, a nessuno Recita uno dei piu' vecchi detti tra i tuareg, gli Uomini Blu, Aman Iman, l'acqua e' vita. Ci si sveglia abbastanza presto la mattina e ci si mette in marcia, il piu' delle volte si scoprono incisioni e pitture rupestri, che fanno del Sahara il piu' grande museo a cielo aperto del mondo.

lescursionista novembre 2020 96

Spesso si trovano reperti del Neolitico, come antiche macine che servivano a macinare sementi, punte di freccia, asce e pietre bifacciali, che sono state il primo utensile usato dall'uomo. A pranzo ci si ferma, cercando un luogo ombrato per il solito te' nel deserto ed un'insalata e dieci minuti di riposino, la Gheila, per poi ripartire e camminare fino ad un’ora prima del tramonto per poter fare campo con la luce e piazzare le tende, in un posto adatto e possibilmente riparato dal vento. Vento che soprattutto in primavera e' piu' forte e per piu' giorni: la leggenda dice che sia per cancellare le tracce delle gazzelle che partoriscono in quel periodo e quindi i cuccioli sarebbero esposti ai pericoli dei predatori, vedi sciacalli, ghepardi e purtroppo l'uomo. Durante il trekking, delle volte ci si separa dagli animali, che hanno un loro camminamento, piu' lungo ma piu' facile, mentre il gruppo guidato sempre da una guida locale, si sposta su sentieri piu' ripidi o anche su e giu' dalle dune, cosa che i dromedari non gradiscono e quindi seguono i Gassi, i canali che come letti di fiumi si trovano tra un cordone di dune ed un altro. E finalmente arriva il momento topico della giornata, il tramonto, con dei colori che il piu' delle volte sembra quasi che il cielo stia per esplodere, per poi esplodere davvero ma questa volta in una volta di stelle, con quasi sempre la Via Lattea che la fa da Padrona e decine di stelle cadenti. Mentre il fuoco con l'immancabile teiera sopra e sotto il pane a cuocere, unisce e scalda i cuori di tutto il gruppo.

Fabrizio Rovella

Rivista "l'Escursionista"

Leggi la TUA rivista di Escursionismo! 

https://www.uetcaitorino.it/