Dopo 5 lunghi interminabili mesi, sono finalmente riuscito a ritornare in Italia. Un tempo partivo la mattina presto da Nouakchott, la capitale della Mauritania e la sera cenavo a Torino, la prima capitale d'Italia.

home sweet home04
Ora 3 giorni.
Nouakchott-Parigi e pernotto.
Parigi-Roma e pernotto.
Roma-Torino.
Prima 500 euro.
Ora 2500 euro.
E vissero tutti felici e contenti.
Questa è la fine che si fa quando si lascia solo una compagnia in regime di monopolio. Parlo della famigerata Air France.
Distanze sociali?
Sì certo, file da 8 ed a pranzo via tutti la mascherina.
Poi però per scendere, da bravi, in fila per 3 ad aspettare le direttive dello staff.
Per pranzo solo pesce, che invidia i pranzi con Royal Air Maroc o con Turkish Airlines.
Ma non è finita qui.
Vista la totale assenza dell'Italia in qualsiasi tipo di assistenza, basti pensare che la Farnesina dà due numeri di telefono di un famigerato consolato italiano in Mauritania, uno è inesistente, l'altro suona a vuoto per mesi.

Mi sono arrangiato da solo come quasi tutti del resto.
Non si sa mai, per non dover ringraziare un domani qualche burocrate che si dovesse prendere meriti strani.

Pandemia o no, ho davvero scoperto nuovi e vecchi amici, chi davvero si è interessato e mi ha aiutato o ha cercato di farlo.

Quindi home sweet home.

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