In realtà dovrei parlare di mascherine, visto che si tratta di quelle che si usano negli ospedali come presidio medico.

maschere d africa 2Però la fantasia africana fa sì che se ne utilizzino di tutte le forme, i materiali ed i colori.
Quindi basta andare verso il mercato africano e subito saltano all'occhio stoffe e colori sconosciuti nel Sahara
Stoffe come il wax, colori dell'arcobaleno, caldi con disegni che richiamano il Sahel o l'Africa Nera, capanne eleganti, tigri, baobab.
Più ci si arabizza e più la fanno da padrone le mascherine naturali, vedi lo chech, la. Lunga stoffa che usano gli uomini di tutti i Deserti e che copre non solo la bocca, ma anche occhi ed orecchie
È lunga dai 3 ai 5 metri, ma basti pensare che i nobili tuareg, per feste e matrimoni arrivano a portare turbanti di 25-30 metri, che avvolti con sapiente cura da più mani, diventano veri e propri capolavori
Spesso viene usato il NILA, la stoffa che colorata di indaco, lascia il colore sulla pelle e la protegge, da qui il nome di UOMINI BLU.
Lo chech colorato di indaco prende il nome di TAGUELMUST.
Discorso diverso per il gentil sesso.
Le nere africane portano un foulard in testa, mentre le arabe indossano il MELEFE', una stoffa spesso colorata che girando 2 volte intorno al corpo della donna, la copre e la protegge, ovviamente viso compreso.
Anche qui il NILA è usato principalmente dalle nomadi cosi come dalle TARGHIE, plurale di Tuareg.