Le statistiche qui parlano di 1 morto e 6 contagiati già in via di guarigione.

Ma non voglio parlare di numeri, anche se Al Jazeera e France 24 ogni sera ne snocciolano a migliaia in tutto il mondo, ma soprattutto in Europa e drammaticamente in Italia.

Qui da subito sono state chiuse tutte le frontiere: via aerea, mare e terra, militari e gendarmeria controllano migliaia di km con Marocco, Algeria, Mali e Senegal. Addirittura il fiume Senegal è pattugliato da gommoni dell'esercito.

C'è il coprifuoco dalle 18 alle 6, assolutamente rispettato da tutti con pattuglie e posti di blocco della polizia. Io mi trovo a Nouakchott, la capitale della Mauritania e non possiamo uscire da città e dintorni.

Sono solo aperti negozi di generi alimentari e farmacie. Alberghi, campeggi, ristoranti e caffè tutto chiuso!

Fuori dalle banche, dispenser di gel e panche all'ombra per chi è in attesa di entrare e prima di farlo viene misurata la temperatura corporea.

Ovunque sono stati affissi cartelli che spiegano tutte le procedure da seguire, vedi mascherine, lavaggio mani etc...etc.

Idem durante i TG serali, in più lingue, hassania, arabo, francese, wolof, soninke', pular.

Sono stati distribuiti ai più poveri generi alimentari, per i prossimi 2 mesi non si pagheranno le fatture di luce ed acqua. 

Da più parti sono giunti aiuti per l'igiene personale. La Cina ha costruito un ospedale in pochi giorni da 50 posti letto.

La cosa incredibile è che, in un paese dove incontrarsi e darsi la mano per poi portarla al cuore, un gesto nobile e di routine, più nessuno può farlo.
Anche quando ci si dimentica, l'altra persona ti sorride, ti guarda e porta la mano al cuore, ma non ci si tocca più!

Tra poco inizia il Sacro mese di Ramadan, si uscirà meno e si preghera' ancora di più.

Inch'Allah tutto passerà, il mondo intero ricomincerà a vivere e tutti quanti si riabbracceranno come una sola grande famiglia.

Fabrizio Rovella