PASSEGGIANDO NELLA CAPITALE TRA SUONI E PROFUMI.

Sono a Nouakchott, la capitale della Mauritania, oramai da qualche tempo, visti i problemi tristemente noti che affliggono il mondo intero.

Amo fermarmi in qualche angolo della città e viverla a seconda dei suoni e dei profumi.
Un'improvvisa esplosione di nacchere mi riporta in Spagna, al mitico flamenco, ed invece sono i ragazzini che con fare ritmico camminano per le strade facendo suonare le spazzole con il manico in legno, tipiche dei lustrascarpe di tutto il mondo.
Ne ricordo uno in Etiopia a cui affidai un mio paio di anfibi da trekking, devastati da acqua e sale, il quale ricevuto il mio compenso sproporzionato per il mercato, ma a mio modo più che giusto per il suo incredibile lavoro svolto, mi guardò con due occhioni che porto ancora con me nel cuore.

mauritania 7 4 20 001

Ritornando qui in Mauritania ecco delle trombette, annunciare i gelati.
Per meglio dire sono carrettini con sopra appoggiata una borsa frigo, al cui interno si trovano specie di ghiaccioli, molto artigianali.
In pratica sacchettini di plastica riempiti d'acqua e con l'aggiunta di qualche succo, dai colori molto sospetti.

Ma ora è la volta dell'olfatto perché le narici sono invase da un profumo di menta. I ragazzini ai semafori vendono dentro bacinelle, regolarmente innaffiate, mazzolini di menta fresca, che sapientemente miscelata al tè verde, fa di questa bevanda, il simbolo più grande di ospitalità in tutto il Sahara.

Forni che sfornano tre volte al giorno per la gioia delle narici ed ovviamente del palato, baguettes in perfetto stile francese, ma anche piccoli pani lunghi e stretti cotti nei forni a legna.

mauritania 7 4 20 002

Dei colpi sordi e cupi e zoccoli sull'asfalto annunciano l'arrivo degli asinelli con i caratteristici carretti. Quasi tutti con sopra due fusti da 200 litri riempiti d'acqua da andare a vendere in giro per la città. Altri portano sacchi di carbone per fare il tè o cucinare, poi ci sono quelli che portano mattoni grigi fabbricati in loco e forniture di generi alimentari, proprio come da noi con la consegna della spesa direttamente a casa.

Altro suono mattutino sono le capre, che lasciate uscire da qualche recinto sembrano gioire di andare in giro in cerca di qualche cosa da mangiare, anche se in città purtroppo, il più delle volte si tratta di carta o plastica.

Sicuramente il suono più bello per cuore, testa ed orecchie è il richiamo alla preghiera che 5 volte al giorno scandisce il ritmo e la vita qui in Mauritania